Il sogno della macchina da cucire di Bianca Pitzorno

Nell’Italia di fine Ottocento, nelle case dei signori, gli abiti e i corredi venivano affidati alle mani esperte delle sarte, figure sempre meno presenti nella società odierna, rimpiazzate dalle boutique prêt-à-porter e dalle grandi catene di moda. Tra queste vi era una sartina di umili origini, rimasta orfana di genitori e fratelli all’età di soliContinua a leggere “Il sogno della macchina da cucire di Bianca Pitzorno”

Basta un caffè per essere felici di Toshikazu Kawaguchi

«La cosa più difficile nella vita è vivere senza mentire.» FËdor dostoevskij Lo diceva Dostoevskij e, con la stessa frase, inizia Basta un caffè per essere felici, il seguito di Finché il caffè è caldo. Nel primo libro Toshikazu Kawaguchi ci ha trasportati nella caffetteria diventata famosa per i suoi viaggi nel tempo. Abbiamo incontratoContinua a leggere “Basta un caffè per essere felici di Toshikazu Kawaguchi”

Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen

La prima volta che ho letto questo romanzo è stata per un esame di letteratura inglese all’università. Ricordo che già dall’incipit mi ero resa conto che mi sarebbe piaciuto e che non avrei mai più dimenticato quelle prime parole lette: “È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonioContinua a leggere “Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen”

Bastava chiedere! di Emma

Una volta al mese mi reco in biblioteca alla ricerca di qualche nuovo libro da leggere o per recuperare le letture dedicate ai vari gdl che seguo su Instagram. A marzo, insieme a Longbourn House (scoperto leggendo Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, ve ne parlerò presto), mi sono imbattuta in un libro dalla copertinaContinua a leggere “Bastava chiedere! di Emma”

Happydemia di Giacomo Papi

“I baci furono vietati all’inizio della seconda epidemia” Si conclude con questa frase il libro di Giacomo Papi che, con il suo umorismo tagliente, mi ha riportato indietro nell’Ottocento, quando la politica e i suoi personaggi venivano rappresentati in modo caricaturale sulle pagine dei giornali. Sin dal titolo è possibile intravedere l’argomento della narrazione, l’attualeContinua a leggere “Happydemia di Giacomo Papi”

Giornata nazionale dei dialetti

Il 17 gennaio di ogni anno si celebra la Giornata nazionale dei dialetti e delle lingue locali. Per quanto io sia sempre stata una grande sostenitrice delle varietà linguistiche (la laurea in Mediazione Linguistica non è una casualità), quando sono venuta a conoscenza di questa ricorrenza, ne sono rimasta un po’ sorpresa. A scuola ciContinua a leggere “Giornata nazionale dei dialetti”

Inconfutabili prove dell’esistenza di Babbo Natale

Due storie, due ambientazioni, un unico filo conduttore In una gelida notte di un dicembre diverso dagli altri si incrociano le storie di due personaggi, le cui vite sembrano apparentemente distanti tra loro, sebbene accomunate da qualcosa (o qualcuno) che li legherà per sempre. La storia è quasi completamente ambientata a Saint-Véran, piccolo villaggio delleContinua a leggere “Inconfutabili prove dell’esistenza di Babbo Natale”

Una violenza non è mai giustificata

La violenza sulle donne è un argomento caldo e che riguarda il vissuto quotidiano di molte. Il lockdown provocato dalla pandemia ha addirittura peggiorato questo fenomeno: molte donne sono rimaste isolate in casa con il proprio nemico. Perché chi ti fa del male non può esserti amico, compagno, amante. Qualunque sia il movente, nessuna tipologiaContinua a leggere “Una violenza non è mai giustificata”

Il pensiero disertore

Nella città Serenissima, senza serenità Nella città Serenissima per antonomasia si intrecciano le vicende di due ragazzi diciottenni, al primo anno di università. Molto diversi tra loro, ma accomunati da quel tormento dell’anima tipico della loro età che non gli permette di vivere sereni. Un tormento dato dalla costante ricerca di sé e dal timoreContinua a leggere “Il pensiero disertore”

Così piccoli da occupare un grande spazio

“I bambini sono come i marinai: dovunque si posano i loro occhi, è l’immenso.” Christian bobin Chi non ha mai avuto paura di prendere in braccio un bambino piccolo, specie se appena nato, per timore di fargli del male? È questo il primo pensiero che ci passa per la testa quando vediamo un neonato, oltreContinua a leggere “Così piccoli da occupare un grande spazio”