Una violenza non è mai giustificata

La violenza sulle donne è un argomento caldo e che riguarda il vissuto quotidiano di molte. Il lockdown provocato dalla pandemia ha addirittura peggiorato questo fenomeno: molte donne sono rimaste isolate in casa con il proprio nemico. Perché chi ti fa del male non può esserti amico, compagno, amante. Qualunque sia il movente, nessuna tipologia di violenza può essere giustificata.

Oggi si celebra la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dall’ONU il 17 dicembre del 1999.

Vittime e colpevoli

Il 25 novembre di sessanta anni fa, nella Repubblica Dominicana, le tre sorelle Mirabal sono state vittime di torture. Massacrate e strangolate, sono state poi gettate in un burrone per simulare un incidente. Vittime di violenze brutali, colpevoli di essere rivoluzionarie.

scarpe rosse contro violenza sulle donne

Sì, perché oggi come allora, quando avvengono fatti di cronaca relativi a violenze subite dalle donne, si trovano delle “false scuse” quasi a voler incolpare la vittima stessa per il suo modo di vestire, per il suo modo di pensare o per il suo comportamento.

Ne è un esempio lampante Gessica Notaro, conosciuta come Miss Romagna 2007 e cantante, oggi madrina di questa giornata.
Sfregiata con l’acido dall’ex fidanzato, il suo ultimo album “Gracias a la vida” rappresenta un inno alla gioia di vivere e un monito a tutte le donne a volersi bene e ad amarsi.

Se nel 2020 in India ci sono ancora le “spose giovani”, se un uomo colpisce con l’acido la sua fidanzata perché lei sta pensando di lasciarlo, o se una ragazza viene stuprata perché indossa una minigonna, la colpa non è certo della donna.

Ma cosa significa essere donna nel 2020?

Ce lo spiega la famosa influencer Chiara Ferragni che, pochi giorni fa, ha pubblicato un video sul suo profilo Instagram dal titolo “Essere donna nel 2020”. Nel video, Chiara ha affrontato le forme moderne di violenza sulle donne e lo ha fatto con parole semplici e tenendo davanti a sé i suoi appunti per non dimenticare niente del discorso.
Ha sottolineato come oggi i media tendano a usare una comunicazione che ci porta automaticamente a “giustificare” la violenza subita da una donna perché lei era vestita in un determinato modo, perché tornava a casa da sola in piena notte o per chissà quale altro motivo.

No alla violenza sulle donne

Forse una volta non si conoscevano i fenomeni del Victim Blaming o dello Slut Shaming ma la sostanza è rimasta invariata. Leggendo la definizione di queste espressioni ci rendiamo immediatamente conto che, di fatto, gli ingredienti sono gli stessi, ma conditi in maniera diversa:

  • Il Victim Blaming indica il fenomeno per cui la donna che subisce una violenza viene a sua volta colpevolizzata
  • Lo Slut Shaming significa far sentire una donna colpevole o inferiore per i propri comportamenti o desideri sessuali che si ritengono essere contrastanti con l’ideale femminile

Il video di Chiara si conclude con un invito a noi donne, in particolare: noi dobbiamo essere le prime a non giudicarci, a non colpevolizzarci e a sostenerci a vicenda per riuscire a farci rispettare in una società che ha ancora tanto di patriarcale.

Donne in smoking!

Mi piace definirle così quelle donne con la D maiuscola che, qualunque sia l’ambito professionale in cui si trovano a operare, combattono tutti i giorni per farsi rispettare.

donne in smoking

La donna in smoking per eccellenza è, senza dubbio, Patricia Giggans, nota come Patti Giggans, fondatrice del movimento Denim Day.
Il Denim Day fu istituito nel 1998, quando la Corte di Cassazione annullò la condanna di stupro nei confronti di un uomo di 45 anni perché la vittima, una ragazza di soli 18 anni, indossava jeans troppo attillati. Secondo la sentenza, l’uomo non avrebbe potuto sfilarli senza il consenso della vittima stessa.

Patti e le sue compagne, indignate da questa decisione, indossarono jeans attillati per far passare il messaggio che nessun abbigliamento giustifica lo stupro.   

Donna in smoking è la linguista Vera Gheno, che si batte per la diffusione dei nomi professionali femminili. Del resto, l’italiano è una lingua che prevede sia il genere maschile che il femminile per persone e animali.
Quindi, se esiste ingegnere, perché non dovrebbe esistere ingegnera?

Altra donna che indossa lo smoking – metaforicamente parlando – è Maria Beatrice Giovannardi, la manager italiana da anni attiva nelle battaglie per i diritti delle donne, che è riuscita a far cambiare la definizione di “donna” sull’Oxford Dictionary.
Prima della revisione, woman (termine inglese per indicare la donna) era quella che faceva le faccende domestiche, ora è la persona che può comprare una casa e mandare i figli al college.

Voglio concludere con una frase attribuita a Shakespeare, ma che proviene dal Talmud, la guida della vita ebraica:

La donna è uscita dalla costola dell’uomo,
non dai piedi perché dovesse essere pestata,
né dalla testa perché dovesse essere superiore,
ma dal fianco per essere uguale…
Un pò più in basso del braccio per essere protetta e dal lato del cuore per essere amata.

William shakespeare


Pubblicato da Simona Fortuna

Professionista nel settore del Marketing Digitale, da sempre amante della lettura e della scrittura. La mia 'Fortuna'? La mia curiosità! La passione per le culture straniere mi ha portato a laurearmi in lingue e a combinare le mie conoscenze al più che mai attuale mondo del digitale. Qualcuno mi definisce Fashion addicted, a me piace semplicemente presentarmi al meglio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: